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giovedì 14 giugno 2012

I problemi dei gay


Perchè da più fronti è stato notato, dimostrato, sottolineato che i gay, le lesbiche, i transessuali e tutta la categoria GLBT è affetta, intrisa, nata con, serie problematiche di svariata natura: fisica, mentale, religiosa e probabilmente anche chissà che altro.
Ovvero se una persona è omosessuale ha problemi; quantomeno questo è ciò che ha asserito e ha voluto condividere con il mondo sportivo, con i propri fan, giovanissimi e meno giovani, il signor Cassano, un giocatore a quanto ne so io, vista la mia poca conoscenza di questo sporte.
Un personaggio "in vista", adorato da molti, idolatrato da altri; un personaggio che potrebbe, per il suo essere così noto a tutti, essere un modello per molta gente.
In fondo è questo il motivo per cui nelle varie pubblicità sociali, per la ricerca, per le raccolte fondi o per altre iniziative vengono selezionate queste persone: persone del mondo dello spettacolo, del cinema e soprattutto dello sport, conosciuti a tutti e che facilmente possono "spronare" gli animi delle persone con il loro esempio.
Il signor Cassano dunque con la sua uscita sui "froci" e i loro problemi che esempio mai potrà dare?

sabato 15 gennaio 2011

Essere diversi

Questa bella "favola" l'ho trovata su internet e mi ha commosso abbastanza.
Mi ha fatto riflettere molto sulle possibilità che tutti abbiamo di poter amare incondizionatamente tutti, specie chi ci è vicino e, soprattutto, la possibilità di poter pensare liberamente e senza pregiudizi perchè non sappiamo chi fra coloro che ci sono vicini, in particolar modo, possono portare dentro di sè una sofferenza immensa perchè si sentono diversi ed hanno paura della solitudine..

Il Papavero

Il Sole è un contadino solerte che quando cambia coltura non avverte, egli ama ciò che è variegato e il creato lo vuole assai colorato.
Un di lontano voller colorar un campo di grano e semi diversi mescolò tra essi...
Una famiglia di Spighe vide nascere tra le sue radici un Papavero.
"Che strano?Cosa sei?" Dissero.
E il Papavero nel guardarsi intorno vedendo solo Spighe rispose:
"Sono una Spiga!"
Le Spighe cominciarono a ridere e il Papaverò restò interdetto chiedendo a se stesso:"Cosa avrò mai detto?"
"Quindi saresti una spiga?"
"Credo di si!"
Rispose ora meno sicuro.
"Voi siete Spighe e poichè sono nato tra le vostre "radici", cosa altro potrei essere, se non una Spiga?"
"Tu non sei una Spiga, sei un Papavero!"
Dissero con disprezzo gli altri.
Il Papavero si intristì e dentro se ne morì.
"Ma voi siete la mia famiglia?"
"In famiglia ci si somiglia e tu, seppur con noi intrecci radice, è la tua natura che ti contraddice"
Scese la Notte e il povero Papavero si addormentò piangendo. L'indomani mattina al sorgere del Sole un forte rumore prese a riempire l'aria e il campo di Grano fu interamente mietuto. Il Papavero non ebbe nemmeno il tempo di un ultimo saluto, le Spighe erano tutte sparite.
"Dov'è la mia famiglia?"
Chiese disperato al Sole.
"Anche se mi hanno accolto girandomi il volto, io per loro tanto amore porto."
"Lo so Papavero, in realtà non sono spariti davvero ma oggi è sparita la tua falsa identificazione in qualcosa che non ti somiglia, saranno sempre e sono la tua famiglia ma ora osserva bene questo campo che c'è chi davvero ti somiglia."
Il Papavero si guardò attorno ed ora che nel campo erano sparite le Spighe si ergevano al Sole alti e fieri un mare di Papaveri e nel loro cuore ci vide tanto amore. In quell'istante il Papavero capì di non essere solo e accettò la sua natura finalmente, nel cuore e soprattutto nella mente.
E il Sole disse:
"Il creato è una varietà di colore ma ogni sfumatura si chiamerà Amore, smetti di specchiarti in ciò che non ti somiglia, tu sei diverso ma questa diversità porterà la luce all'umanità. Il diverso altro non è che un colore dell'Universo."
Il Papavero chiuse gli occhi per un istante, le lacrime ormai lo sommergevano e quando li riaprì tutto era ritornato come la sera prima, le sue radici di nuovo intrecciate alle Spighe che continuavano a voltargli la faccia.Ma qualcosa era cambiato dentro di lui, il suo modo di identificarsi e di riferirsi alla Vita.Prese a crescere ergendosi fiero e le Spighe notarono il cambiamento e lo guardarono ammirate dicendo:
"In te brilla una luce davvero bella, tu non sei una Spiga sei un Papavero".
E il Papavero orgoglioso rispose:
"Lo so!Il diverso è un colore dell'Universo."

"Lorenzo ti è piaciuta la favola?"
"Mamma ma non credi che io sia grandicello per ascoltare ancora le tue favole?"
"Non si è mai abbastanza Grandi!"
Rispose la madre nel sorriso.
"Mamma e se io fossi stato diverso come il Papavero?Tu mi avresti girato la faccia come le Spighe?"
"Figlio mio io non ti avrei girato la faccia, perchè l'Amore guarda al cuore e non agli atteggiamente e non alle parole. L'Amore è intuitivo e comprensivo, è apertura mentale anche quando fa male, l'Amore abbatte le frontiere e le persone rende vere non bandiere, l'Amore è quella cosa che con la discriminazione mai si sposa. Io ti avrei amato anche se diverso fossi nato, saresti sempre il mio figlio adorato"
"Mamma io sono gay."
"Lo so amore mio."
Disse la Mamma abbracciandolo forte.

lunedì 3 gennaio 2011

Quando la diversità genera odio e violenza

http://www.ilgiornale.it/milano/aggressione_gay_presi_due_ultra_milan/02-01-2011/articolo-id=497173-page=0-comments=1

http://www.gay.tv/articolo/1/13714/Milano--spedizione-omofoba-al-grido-di--ricchioni--froci-

Il primo è l'articolo apparso ieri sul quotidiano "Il giornale" mentre il secondo link è lo stesso articolo riportato dal sito gay.tv.
Siamo appena entrati nel 2011 e già leggiamo di episodi di violenza verso altre persone e, in questo particolare caso, omofoba.
È appena finita la prima decade del III millennio; siamo nel XXI secolo: la scienza, la cultura, l'uomo ha fatto passi inimmaginabili in ogni campo dello scibile eppure....
Eppure ancora oggi leggiamo notizie come questa, che narrano di millenni di ignoranza che non riesce ad evolversi in qualcosa di fruttuoso, come è stato molto dell'operato dell'uomo civile sino ad oggi.
Secoli e secoli di lotte e guerre, di uomini che hanno sacrificato se stessi per degli ideali di uguaglianza, per far si che la ragione del singolo non prevaricasse su quella di molti e del debole, per far si che il buon Darwin ci avesse visto giusto teorizzando "l'evoluzione della specie"...
Ma quale specie??Non si intendeva certo il più forte vince e prende tutto o ammazza tutti.
Anche se ancora in vari parti di questo mondo si fa la guerra per i propri ideali, quando la questione tocca direttamente il proprio Paese è un pò diverso, forse..
Allora mi chiedo: come stanno crescendo questi giovani d'oggi? Di cosa si nutrono le loro menti per permettere che ancora vi siano comportamenti come questi?Comportamenti messi in atto per il solo scopo di intimidire, umiliare, privare della dignità un altro essere umano.
E non importa se la vittima sia gay, di una razza differente, una donna "indifesa" o il barbone già umiliato dalla vita; importa solo che venga punito e diventi oggetto di odio e violenza perchè esiste.
Ci si arroga il diritto di giudicare e condannare chi è diverso da se stessi in nome di non so quale valore personale.
La domanda è: come è possibile che dopo secoli di conquiste per l'uomo, questi non riesca ancora a raggiungere la più alta che possa esistere e cioè l'accettazione degli altri suoi simili?
Un invito ai giovani e ai loro genitori: i valori importanti della vita sono tanti e in primis è la vita stessa il valore più caro a tutti.
Calpestare questo primo e fondamentale valore, il diritto a vivere, ci rende molto simili alle bestie che lottano per il proprio territorio, seguendo l'istinto e la propria legge personale.
Ai miei figli insegnerò l'arte di amare e rispettare la dignità, perchè un giorno possano capire che affinchè venga rispettata la loro di dignità devono prima sapere cosa sia ed aver imparato a rispettarla.

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